La vita ai tempi della quarantena. Coronavirus edition

  • Buon giorno era da molto tempo che non scrivevo sul blog e sono giorni che ci pensavo, perché non farlo,ora che posso, ho del tempo tutto per me, per i progetti sempre abbandonati e mai sviluppati, infatti sono ormai 15 giorni che le mie nipoti sono a casa loro e non escono di casa, mia sorella è con loro, io non le vedo e non sto con loro da una settimana. Il motivo? Una pandemia, una malattia virale il coronavirus chiamato anche covid 19 che ha costretto a fermare ogni genere di attività e fermare le nostre vite, siamo tutti costretti a stare in casa, isolati nelle nostre abitazioni, non possiamo abbracciarci, baciarci, coccolarci perché il virus, che si trasmette tramite saliva e via aerea potrebbe depositarsi sulla nostra pelle ed infettare gli altri, dobbiamo stare lontani almeno un metro, uscire per strada con mascherine e guanti, lavarci di continuo le mani, non toccarci occhi, naso e bocca , queste sono le norme igieniche da rispettare perché in caso di infezione la faccenda è seria, potrebbe sembrare una banale influenza, che potrebbe diventare polmonite, il paziente infetto non può ricevere visite, i familiari non possono parlare con lui e se il paziente non guarisce, sarà destinato ad una morte sofferente, la sensazione è simile a quella di annegare con la piena coscienza, in solitudine, in ospedale, senza una benedizione e senza un funerale con il corpo cremato, perché altamente infetto, una sorta di nuova peste o colera, l’unica maniera per vincere questa malattia è essere “soli” nelle nostre case, unica finestra sul mondo? I nostri smartphone, i nostri pc, tablet, telefoni, l’unico contatto “umano ” le videochiamate su whatsapp o su Skype sono i nuovi aperitivi, o house party, i concerti ormai sono live e durano un ora e si tengono nelle case dei cantanti, su Instagram, l’attività fisica si fa in casa seguendo video su YouTube o live su Instagram, il mondo è cambiato così velocemente in un mese che le strade dopo le 18 sono deserti, al mattino l’aria profuma, si sentono gli uccelli cantare, la natura sta ritrovando il suo posto, noi stiamo lottando con i nostri limiti, le nostre paure, le nostre debolezze, ci fa scoprire vecchie e nuove passioni, io per esempio sono tornata ad ascoltare la radio, a vedere meno tv, dedicare più tempo per me, aiutare gli altri non perché non lo faccia già, anzi l’ho sempre fatto ora più di prima, riscrivere il mio blog, pensare a quale libro leggere o quale film vedere, stabilire delle priorità, riflettere quando tutto sarà finito, quale sarà il mio posto nel mondo, se tutto quello che ho fatto nel bene o nel male sia servito a qualcosa.Molte cose cambieranno quando si tornerà alla normalità, molti se non tutti avremo bisogno di uno psicologo, molti non ci saranno più ed altri prenderanno il loro posto, ci saranno famiglie spezzate ed altre unite, nuove che saranno nate durante la quarantena ed altre che si creeranno perché unite da un dolore comune,molti non cambieranno con la quarantena, ed altri cambieranno vita, faranno nuovi progetti che li porterà su strade totalmente diverse ( serendipita) altri invece saranno resilienti ed otterranno ciò che vogliono, rinunciando a qualcosa di importante, io per ora sto rinunciando a parte dei miei affetti, ed alle chiacchere fatte con gli amici, le cene fuori, gli aperitivi, il cinema, le passeggiate, lo shopping, il sushi 😭 , la palestra, l’unica cosa che non ci viene negato è il tempo, sembra dilatarsi, delle volte fermarsi, giorni uguali ad altri con ritmi sempre uguali, tempo che possiamo usare per reinventarci e non piangerci addosso, capire che possiamo essere di più e meglio di ciò che eravamo, credere che c’è speranza e futuro se lo vogliamo davvero, capire che ogni cosa è preziosa ma la nostra vita ed i nostri affetti lo sono di più, che in fondo non siamo che “inquilini” della Terra e non i proprietari, dobbiamo condividere gli spazi con gli animali, amare tutto ciò che ci circonda, rispettare chiunque , amare ed amarsi , ascoltarsi
  • E non farsi “governare” dai soldi, che ci ha resi schiavi.

Aspettando una risposta ed una soluzione a questa pandemia non solo Italiana ma mondiale auguro a tutti di concentrarsi su quale sia davvero il senso della nostra vita e del nostro quotidiano, ci saranno giorni migliori dove anche abbracciare i propri cari ed il vicino di casa sarà il gesto più bello del mondo

Pasqua ai tempi del Covid 19: Riflessioni su di me

Buona sera e buona Pasqua a tutti, il tempo a mia disposizione è aumentato e quindi ho più tempo per dedicarmi alle mie passioni: scrivere, cucinare,cura della persona, guardare film, fare attività fisica( oggi è Pasqua ed ho mal di schiena ho fatto solo 10 minuti di stretching ) e telefonare, di questi tempi trascorriamo più tempo al telefono per sentirci meno soli che nei giorni normali,le videochiamate sono diventate “le visite che si facevano dai nonni o dagli zii per scambiarsi gli auguri” beh oggi avrò trascorso almeno un’ora e trenta minuti in videochiamate, tra amici,zii, cugini, mia sorella e le mie nipoti, le mie stelle, il motivo del mio allontanamento alle mie passioni, si lo ammetto per essere zia a tempo pieno ho rinunciato all’essere me stessa, al sentirmi libera di realizzarmi, di sognare,ho assecondato i miei progetti considerandoli futili ed immediatamente tutto non aveva più senso, si ho smesso di credere nei sogni che avevo, mi sono annullata, il baratro l’ho raggiunto nel 2016 quando ormai totalmente assorbita da loro stavo prendendo peso,ad agosto di quello stesso anno decisi di iscrivermi in palestra, una nuova appena aperta con gente mai vista, io arrugginita e ferma da 10 anni mi sono “scontrata “ su una realtà totalmente diversa, i primi mesi negli spogliatoi sono stati uno shock, al posto dei miei enta… il mio fisico sembrava quello di una sessantenne 😭, confrontarmi con persone più giovani di me di 10 oppure 20 anni in meno mi hanno fatto sentire ancora peggio, vedere donne curate e ragazzine che sembravano uscite da telefilm, devo dirlo un po’ mi ha demoralizzato, ma poi ho trovato la forza per migliorarmi, nella palestra ho trovato una comunità dove divertirsi e trascorrere del tempo dove posso staccare la spina dai miei pensieri, 1 ora e 30 solo per me, ora ai tempi del Covid le palestre sono chiuse, perché luoghi promiscui dove ci sono assembramenti, i luoghi per svolgere attività fisica li abbiamo ricavati nelle nostre case, i corsi avvengono in streaming su piattaforme per le videoconferenze, le stesse che vengono usate per i ragazzi per la DaD ( didattica a distanza) e per le riunioni aziendali, siamo “uniti” da uno schermo, chi lo avrebbe detto che l’essere iper connessi al posto di escluderci ed estraniarci ci avrebbe unito, il “posa quel telefono” è diventato “ prendilo, fammi vedere come stanno le mie nipoti” ( cito mia mamma che odiava whatsapp ora è l’unico mezzo che le permette di vedere e sentire “l’altra parte del suo cuore”❤️) . In questa solitudine forzata dove io sono alleggerita da responsabilità che non volevo e malgrado lo facevo lo stesso, ho ripreso a scrivere, a mettere in fila le lettere e le parole che in 4 anni ho tenuto solo nella mia testa, nei miei pensieri, sto iniziando a dare forma a quel progetto che ho tenuto prima nascosto e poi fermo per anni: scrivere, analizzare, esprimere con le parole quello che sono. Forse in questa solitudine-quarantena ritroverò me stessa, i miei progetti ed anche un mio posto nel nuovo mondo che nascerà dopo il Covid 19

Resoconto di una #estateaddosso

Ciao amici, questa estate 2015 che sui social ha impazzato con l’hashtag #estateaddosso complice l’omonima canzone di Jovanotti è stata per me anomala, volevo lavorare ed accantonare l’idea di “andare in vacanza” ma dopo vari colloqui dove la mia autostima era alle stelle, sono caduta nello sconforto più totale,complice naturalmente la mancanza di un risultato e dopo un week end a Fregene con la mia amica di sempre ed una telefonata arrivata il 3 Agosto ecco che il 6 agosto con valigia alla mano alle 07.20 ero già in partenza: destinazione Toscana e Corsica, un gradito ritorno insieme alla migliore compagna di viaggio, la mia amica di sempre.
Abbiamo trascorso due settimane variabili come il meteo tra cieli sereni e senza nuvole a tempeste e cieli grigi.
Posso affermare ora dopo qualche giorno dal ritorno che siamo state perseguitate dalla sfortuna, che dal 9 al 16 agosto il maltempo ci ha inseguito e ci ha lasciato il 19. Nei momenti di riflessione e ce ne sono stati tanti, ho pensato tanto al mio futuro ed alle decisioni che dovrò prendere riguardo , a cosa mi rende felice, di una cosa sono certa, desidero la tranquillità,dedicare tempo per me stessa, che in questi ultimi 12 mesi ho abbandonato totalmente, voglio lavorare cercando ispirazioni, tendenze,scrivere, fotografare, conoscere persone e luoghi, avere la possibilità di viaggiare di più, leggere di più, amare di più me stessa.
E tu lettore di questa estate cosa hai capito.
Io sono pronta a “volare” dal nido e tu?

Lettera di Natale (resoconto 2015) 

Caro Santa, 

Mi rendo conto che al mio essere “diversamente bambina” crederti  è ridicolo, ma l’atmosfera e lo spirito di questi giorni mi fa sempre pensare e rifletto su questo 2015, di certo non è stato un anno fruttuoso, anzi, ho dedicato il bene più prezioso, il tempo, agli altri a titolo gratuito, qualche colloquio di lavoro anche di un certo rilievo che sono stati stimolanti dal punto di vista professionale ma denigranti per quello personale, ora finalmente con l’arrivo del Natale, posso dedicarmi a quello che amo fare di più, scrivere, dare sfogo alla mia fantasia e creatività, dare una forma a tutto ciò che è chiuso nella mia testa e sono molto felice, il sentirsi realizzati credo sia il regalo più bello che vorrei ricevere, questo il proposito per il 2016, due parole che racchiudono tutto: salute, affetti, lavoro e famiglia non chiedo beni materiali, quelli riesco ad ottenerli nel mio piccolo,ora voglio lavorare su me stessa, lottare per avere risultati, ora che il peso delle responsabilità sono diminuite, vivere la vita che vorrei e fare di tutto affinché sia possibile. 

Auguro a tutti Buon Natale e che da qui ad un anno di sentirvi realizzati 

Ho capito che….

In queste giornate di una estate anomala, divise tra il lavoro ed il meritato riposo ho capito che:

L’amore è anche lasciar andare per la sua strada la persona che si vuole bene, se noi non lo rendiamo felice,ma dobbiamo augurargli che lo sia e che trovi una persona che lo ricambi,lo faccia sentire amato e sereno,non faccia i nostri sbagli,ammettere di aver fallito,di essere stati egoisti amando noi stessi prima di lui,lasciarlo libero di essere felice, anche questo è amore.

Pensavo che arrivata alla soglia dei 30, ops 31, non avrei avuto mai più un corteggiatore, oppure uno che mi apprezzasse ed invece…(mai dire mai nella vita)

Tenere mia nipote lontana dal mio pc e dal mio telefono (ho creato un mostro con forte dipendenza da prodotti Apple) detto da lei il computer con la mela bianca luminosa 

Non ho perso la mia capacità di ascoltare,di far ridere le persone,evviva almeno con l’età non sto diventando acida.

Pensavo che persone simili a me non esistevano ed invece ce ne sono, poche ma esistono, mimetizzati perfettamente tra gli altri e quando li trovi li riconosci subito ed è una grande gioia, (grazie di avervi conosciuto).

Con l’età e l’esperienza (poca) , ho capito che delle volte mi devo fidare del mio istinto perché non sbaglia.

Ho capito che certe cose non cambieranno mai e queste sono:la mia famiglia, ed io, il mio essere romantica, sognatrice, polemica,altruista,flemmatica, diplomatica,anche un po’ bambina, ma sempre alla ricerca di migliorarsi e rinnovarsi.

 

Annie P un Made In Italy nato al Sud

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Nel 2006 nasce a martina franca, una piccola realtà tutta made in Italy nasce Annie P, il nome infatti è la fusione dei due creatori Anna+ Piero, questa piccola azienda specializzata in capispalla da donna, e da qualche anno, anche nei capispalla per bambine, è una piccola realtà che dalla sua nascita chiude ogni anno in attivo, allargando i suoi mercati, il sito è tradotto in quattro lingue: Italiano, Inglese, Russo e Cinese.

 

L’azienda è divisa da il reparto creativo gestito da Anna e quello produttivo da Piero, dalla collezione spring summer 2013, l’azienda ha deciso di creare un total look ,accompagnati dai loro immancabili cappotti e giacche caratterizzato dalla maestria sartoriale italiana.

 

Piero La Carbonara, proprietario del brand, ha dichiarato che la sua azienda è impegnata in un progetto molto ambizioso, quella di rafforzarsi nel mercato cinese e giapponese dove è sbarcata da poco e sono stati coinvolti in un ambizioso progetto che vedrà l’apertura nel febbraio 2014 di un grande ‘parco commerciale’ che ospiterà attraverso degli stand, molti marchi italiani, dalla moda al food, prescelti per richiamare il gusto italiano in Cina, il brand avrà uno spazio di rilievo in questo ‘parco’. In questo senso si muove la presenza di Annie P alle fiere di Shanghai Pechino e Hong Kong, paesi in cui sono appena arrivati e in cui vogliono consolidare la loro presenza. Stanno  valutando inoltre l’apertura di un primo monomarca a Milano. Il brand cura la propria strategia di posizionamento sul mercato internazionale attraverso il nuovo showroom direzionale con base a Milano: nel 2012 il marchio era presente, attraverso una rete di 340 multimarca, in Italia Gran Bretagna, Spagna, Danimarca, Russia, Ucraina, Repubblica Ceca, Cina (inclusi Taiwan e Hong Kong), Giappone e USA. In termini di fatturato l’Italia continua a pesare per il 65% sul totale, un 20% viene dalla Russia ed il restante 15% è ripartito tra gli altri paesi dove il brand è appena approdato.

 

 

 

L’azienda ha chiuso il 2012 registrando un fatturato di 4,5 mln di euro circa e punta a chiudere l’anno in corso a 5 mln con un +10%.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Resoconto di un anno: capitolo conoscenze ed amicizie

1272846_10202207535659691_900939472_o1383971_10202152342399769_1224181888_n1379509_10202364181974947_515001037_n1379725_10202357714413262_1589183684_nNegli ultimi dodici mesi ho iniziato a frequentare corsi di formazione per disoccupati e in questo ambito, ho conosciuto molte persone, davvero tante, tutte con storie diverse dalle mie, altre con storie simili, ma tutti totalmente diversi dalle pedone che fino a prima di una anno fà avevo frequentato.

Persone semplici, per la maggior parte dove i locali in, gli outfit firmati, non interessano minimamente, cioè dove essere batte l’apparire 3  a 0, ho riscoperto l’importanza di condividere, sorridere,comprendere che le persone simili  me esistono e meno male che ci sono, persone, che hanno sensibilità simili alle mie, persone che mi hanno emozionato, mi hanno regalato: sorrisi, speranze, risate,parole di conforto,mi hanno fatto sognare (una sola ma ormai è passato tanto tempo), beh a tutti voi dedico questo post, quindi tutti coloro che hanno frequentato il corso di lingua Inglese base, il corso di Addetto Ufficio Stampa, il Corso di Marketing, il corso di cultura base HR, il corso di contabilità ed il corso di Gestione HR, (ve lo dicevo che siete tanti) siete entrati nella mia vita ed ognuno di voi ha lasciato in me un ricordo vivo bellissimo, vi auguro ogni bene e che la vita vi sorprenda in bene per le scelte che farete.

P.S: solo degli ultimi corsi ho le foto i’m sorry per gli altri

 

le piccole gioie della vita

Ecco cosa vale la pena vivere, guardare i bambini e cosa possono trasmettere nella tua vita quotidiana, solo chi è genitore oppure come me che quando sono in casa, faccio da mamma bis alla mia nipotina di 4 anni, Marta, la principessa monella di casa mia e di casa sua, una privilegiata insomma, con due camere colme di giocattoli e con extra di non poco conto, i miei indumenti, le mie scarpe, il mio pc etc…Ma questo ha poca importanza, la tenerezza, il sorriso e l’allegria che porta ogni giorno nella vita della mia famiglia è ciò che ho di più caro, vedere con lei i film della Disney, fare i puzzle, vederla crescere ogni giorno, anche se ha una gran fretta di diventare grande e gioca a fare la donnina con le mie scarpe per casa, il cellulare in una mano e con l’altra spinge il passeggino con la bambola, rimane sempre la mia principessa monella preferita, anche se non ascolta, combina pasticci,rompe oggetti è sempre lì che ti guarda con quegli occhioni dolci e ti vuole far capire” lo faccio perchè voglio che tu giochi con me”.

Un uragano che ogni mattina ti sveglia alle 07.40 e ti saluta alle 20.50, ti dà un sonoro bacio ed una coccola e ti dice con voce lacrimevole mi mancherai, ecco cosa significa vivere con una bambina che monopolizza una famiglia, una ne pensa e contemporaneamente compie 100.000 azioni, ma le giornate con lei sono divertimento puro, anche quando ti risponde che lei è una bimba da casa perchè è brava, oppure quando attraversiamo la strada e non vuole darti la manina dice guardandoti negli occhi ” io aspetto che le macchine non passano così non mi schiacciano”, oppure se cambi taglio di capelli od occhiali ti guarda e dice “come sei buffo/a oppure come sei bello/a sei un bel principe o una bella principessa”. Ecco questo è vivere con i bambini, condividere il loro punto di vista, vivere insieme a loro, un mondo più leggero, più divertente, anche pericoloso e pieno di responsabilità, ma ricco di sorrisi e tenerezza. Ti voglio bene Marta

piccola motociclista

piccola motociclista

principessa al ritorno dal mare

principessa al ritorno dal mare

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arrabbiata perchè non ascoltava Get Lucky

arrabbiata perchè non ascoltava Get Lucky

una promessa và mantenuta

una promessa và mantenuta

Re Giorgio apre il 70 Festival del Cinema di Venezia

Re Giorgio apre il 70 Festival del Cinema di Venezia

Il 28 Agosto è iniziato il Festival del Cinema di Venezia, all’insegna del made in italy anche nel look delle star del primo giorno, stilista che ha primeggiato è stato Giorgio Armani che ha vestito George Clooney sia nel photocall che nel red carpet , il divo americano è il protagonista di un film fuori concorso dal nome Gravity di Alfonso Cuaron, il regista Bernardo Bertolucci giurato al Festival con uno smoking di Armani come Clooney e la madrina Eva Riccobono anche lei vestita con creazioni di re Giorgio, la modella attrice italiana ha incantato il pubblico del lido con un lungo abito ampio di organza in seta di color rosa chiaro con applicazioni floreali ton sur ton su tutto l’abito, la Riccobono anche del photocall della mattina ha scelto abiti di Armani con un look casual fatto di blazer blu shirt bianca con scollo a barchetta, blue jeans stretti alla caviglia e risvolti ,loafer blu e shopping bag bianca.
Anche l’attrice Alba Rohrwacher ha scelto Armani per i suoi look sia all’arrivo sul lido di Venezia che sul red carpet, indossando la sera un lungo ed ampio abito nero in taffettà in seta con un profondo scollo, l’attrice presente con un film in concorso diretto da Emma Dante dal titolo Via Castellana Bianca

Spiare nell’era 2.0

Sono giorni molti per dirla tutta che mi sento spiata, diciamo che ora farlo è più facile, i social network in primis Facebook ed Instagram facilitano in questo compito, ma quello che più mi da fastidio è subire questo esserne consapevoli e non poter fare nulla, in quanto pensavo di proteggermi da questo, ma oggi ho avuto questa amara delusione, una persona che mi segue ma io non posso seguirla perché ha il profilo privato e non ha ancora accettato la mia richiesta di follow, ha cliccato i like su una mia foto, ma anche io ho reso i post privati, come è possibile ? La cosa che mi turba è che ho anche un altro follower con la stessa modalità solo che io seguo lui, ma non posso farlo perché non ha accettato la mia richiesta ed ha i post privati, anche lui riuscirà a vedere i miei post, senza che io veda i suoi probabilmente si perché lo sto subendo. Ma come fanno? Boh 😕
Yours francy30secrets con dei dubbi in più nella testa